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	<title>Commenti per neXres</title>
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		<title>Commenti su Life sharing directory di Federico Bo</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/05/17/life-sharing-directory/comment-page-1/#comment-6509</link>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 06:50:53 +0000</pubDate>
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		<description>Abbonato...
ps aggiungi OpenId al blog</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbonato&#8230;<br />
ps aggiungi OpenId al blog</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Distribuzione a legge di potenza di La coda lunga delle community interne &#124; Intranet Management</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/04/27/distribuzione-a-legge-di-potenza/comment-page-1/#comment-6223</link>
		<dc:creator>La coda lunga delle community interne &#124; Intranet Management</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 16:53:21 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Questo strano andamento non è, come noto, una grande novità: se consideriamo le vendite di Amazon, i contributi su Wikipedia, i tag su Flickr o la distribuzione delle parole-chiave digitate su Google in un giorno qualsiasi troveremo in tutti questi casi lo stesso andamento, ovvero diverse istanze della cosiddetta &#8220;coda lunga&#8220;, la quale non è altro che una variante (una variante, non un&#8217;applicazione) del principio di pareto il quale a sua volta rappresenta un tipo di distribuzione secondo la legge di potenza. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Questo strano andamento non è, come noto, una grande novità: se consideriamo le vendite di Amazon, i contributi su Wikipedia, i tag su Flickr o la distribuzione delle parole-chiave digitate su Google in un giorno qualsiasi troveremo in tutti questi casi lo stesso andamento, ovvero diverse istanze della cosiddetta &#8220;coda lunga&#8220;, la quale non è altro che una variante (una variante, non un&#8217;applicazione) del principio di pareto il quale a sua volta rappresenta un tipo di distribuzione secondo la legge di potenza. [...]</p>
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		<title>Commenti su LIFE sharing di neXres &#187; Distribuzione a legge di potenza</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/04/06/life-sharing/comment-page-1/#comment-5097</link>
		<dc:creator>neXres &#187; Distribuzione a legge di potenza</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 20:27:14 +0000</pubDate>
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		<description>[...] legata al concetto di life sharing su cui sto lavorando vi è anche una riflessione più ampia sul livello di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] legata al concetto di life sharing su cui sto lavorando vi è anche una riflessione più ampia sul livello di [...]</p>
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		<title>Commenti su LIFE sharing di Stefano Mizzella</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/04/06/life-sharing/comment-page-1/#comment-4014</link>
		<dc:creator>Stefano Mizzella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 09:31:25 +0000</pubDate>
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		<description>grazie alberto,

conoscevo le iniziative di eva e franco mattes ma devo ammettere che non avevo pensato ad ampliare il concetto di LIFE sharing anche in base al loro punto di vista... per cui il grazie è ancora più sentito ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie alberto,</p>
<p>conoscevo le iniziative di eva e franco mattes ma devo ammettere che non avevo pensato ad ampliare il concetto di LIFE sharing anche in base al loro punto di vista&#8230; per cui il grazie è ancora più sentito <img src='http://www.nexres.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Commenti su LIFE sharing di alberto d'ottavi</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/04/06/life-sharing/comment-page-1/#comment-3927</link>
		<dc:creator>alberto d'ottavi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 10:37:22 +0000</pubDate>
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		<description>ebbravo stefanino... :)

ma c&#039;è anche molto di più: cioè tutto il background degli studi artistici su questo campo. tra gli inventori del termine LIFE share, proprio come inversione di &quot;file&quot;, possiamo infatti considerare eva e franco mattes, di 01.org... googla i nomi perché il dominio è impossibile da ricordare

ma al di là delle ricerche artistiche vedrai che sotto c&#039;è una concettualizzazione forte, che prende il tema da uno spigolo che è anche molto più prolifico dei soliti problemi delle aziende con cui siamo costretti a confrontarci in italia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ebbravo stefanino&#8230; <img src='http://www.nexres.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ma c&#8217;è anche molto di più: cioè tutto il background degli studi artistici su questo campo. tra gli inventori del termine LIFE share, proprio come inversione di &#8220;file&#8221;, possiamo infatti considerare eva e franco mattes, di 01.org&#8230; googla i nomi perché il dominio è impossibile da ricordare</p>
<p>ma al di là delle ricerche artistiche vedrai che sotto c&#8217;è una concettualizzazione forte, che prende il tema da uno spigolo che è anche molto più prolifico dei soliti problemi delle aziende con cui siamo costretti a confrontarci in italia&#8230;</p>
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		<title>Commenti su LIFE sharing di La socialit</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/04/06/life-sharing/comment-page-1/#comment-3172</link>
		<dc:creator>La socialit</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 13:05:09 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Stefano per aver pubblicato sul suo blog le slide del suo intervento sul Life Sharing, se avete un momento vi consiglio di leggere il post che ha pubblicato, dove sicuramente troverete [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Stefano per aver pubblicato sul suo blog le slide del suo intervento sul Life Sharing, se avete un momento vi consiglio di leggere il post che ha pubblicato, dove sicuramente troverete [...]</p>
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		<title>Commenti su LIFE sharing di I limiti dell&#8217;interpretazione dei contenuti online &#171; Moto browniano. La verità, vi prego, sul Web 2.0</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/04/06/life-sharing/comment-page-1/#comment-2950</link>
		<dc:creator>I limiti dell&#8217;interpretazione dei contenuti online &#171; Moto browniano. La verità, vi prego, sul Web 2.0</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 08:37:48 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Aprile 2009   Ottimo l&#8217;articolo/post di Stefano Mizzella sul life [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Aprile 2009   Ottimo l&#8217;articolo/post di Stefano Mizzella sul life [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Design, Arte, Ingegneria e Scienza di Stefano Mizzella</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/02/02/design-arte-ingegneria-scienza/comment-page-1/#comment-1918</link>
		<dc:creator>Stefano Mizzella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 19:46:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa molto piacere che la citazione sia piaciuta e abbia suscitato un dibattito. Naturalmente i complimenti per il post non vanno certo a me ma all&#039;autore del testo.

Ho scoperto il libro di Rich Gold in modo fortuito, attirato prima di tutto dalla prefazione di John Maeda, di cui avevo letto il bellissimo &quot;Le leggi della Semplicità&quot;.

Gold utilizza una bella metafora per descrivere il suo status di &quot;professionista ibrido&quot;, ovverro la metafora dei quattro cappelli: dice infatti di aver passato la sua vita a mettersi e togliersi i cappelli dell&#039;artista, dello scienziato, del designer e dell&#039;ingegnere (tra l&#039;altro Gold amava disegnare e le vignette contenute nel libro sono molto più efficaci di questa descrizione). 

Restando nella metafora dei cappelli, dice poi di averne messo spesso uno sopra l&#039;altro, proprio come fanno i clown del circo, mentre altre volte ne ha indossati più di due contemporaneamente. 

Come dire...il processo innovativo non può certo arrestarsi di fronte al linguaggio con cui descriviamo cose, persone o saperi. Incomprensione tanto esterna (verso professionisti di ambiti diversi) quanto interna (verso i propri colleghi), che può condurre al paradosso di comunicazioni efficaci tra scenari e competenze diversissime, come sottolinea giustamente Bonaria.

E la rete, il fare e farsi rete, che ruolo gioca in tutto questo? Forse è proprio qui che si arresta lo sguardo visionario di Gold, morto prematuramente nel 2003, quando risultavano ancora immature le azioni sociali e socializzanti del web. Nessuno nel 2003 parlava di web 2.0, ma in quello stesso anno iniziava a svilupparsi dal basso un progetto denominato &quot;Wikipedia&quot;, che del 2.0 sarebbe diventato uno dei simboli indiscussi. 

Come dite? Siamo nel 2009, del web 2.0 ne parla anche Studio Aperto e noi siamo ancora qui, a sperare che prima o poi venga riconosciuto il valore di un approccio ibrido capace di superare il provicialismo delle singole professioni? Mmm, allora forse qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto...meglio però non farlo sapere a persone come Gold, capaci di trovare nelle intersezioni dei quattro cappelli lo spirito di un tempo che non è più il loro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa molto piacere che la citazione sia piaciuta e abbia suscitato un dibattito. Naturalmente i complimenti per il post non vanno certo a me ma all&#8217;autore del testo.</p>
<p>Ho scoperto il libro di Rich Gold in modo fortuito, attirato prima di tutto dalla prefazione di John Maeda, di cui avevo letto il bellissimo &#8220;Le leggi della Semplicità&#8221;.</p>
<p>Gold utilizza una bella metafora per descrivere il suo status di &#8220;professionista ibrido&#8221;, ovverro la metafora dei quattro cappelli: dice infatti di aver passato la sua vita a mettersi e togliersi i cappelli dell&#8217;artista, dello scienziato, del designer e dell&#8217;ingegnere (tra l&#8217;altro Gold amava disegnare e le vignette contenute nel libro sono molto più efficaci di questa descrizione). </p>
<p>Restando nella metafora dei cappelli, dice poi di averne messo spesso uno sopra l&#8217;altro, proprio come fanno i clown del circo, mentre altre volte ne ha indossati più di due contemporaneamente. </p>
<p>Come dire&#8230;il processo innovativo non può certo arrestarsi di fronte al linguaggio con cui descriviamo cose, persone o saperi. Incomprensione tanto esterna (verso professionisti di ambiti diversi) quanto interna (verso i propri colleghi), che può condurre al paradosso di comunicazioni efficaci tra scenari e competenze diversissime, come sottolinea giustamente Bonaria.</p>
<p>E la rete, il fare e farsi rete, che ruolo gioca in tutto questo? Forse è proprio qui che si arresta lo sguardo visionario di Gold, morto prematuramente nel 2003, quando risultavano ancora immature le azioni sociali e socializzanti del web. Nessuno nel 2003 parlava di web 2.0, ma in quello stesso anno iniziava a svilupparsi dal basso un progetto denominato &#8220;Wikipedia&#8221;, che del 2.0 sarebbe diventato uno dei simboli indiscussi. </p>
<p>Come dite? Siamo nel 2009, del web 2.0 ne parla anche Studio Aperto e noi siamo ancora qui, a sperare che prima o poi venga riconosciuto il valore di un approccio ibrido capace di superare il provicialismo delle singole professioni? Mmm, allora forse qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto&#8230;meglio però non farlo sapere a persone come Gold, capaci di trovare nelle intersezioni dei quattro cappelli lo spirito di un tempo che non è più il loro&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Design, Arte, Ingegneria e Scienza di Bonaria Biancu</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/02/02/design-arte-ingegneria-scienza/comment-page-1/#comment-1916</link>
		<dc:creator>Bonaria Biancu</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 18:27:05 +0000</pubDate>
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		<description>Perfetto: fare confusione (creativa), scambiare e confondere gli ambiti, rendere una conferenza su qualcosa, (apparentemente e sostanzialmente) su altro.

Tante volte sono il linguaggio e la pre-comprensione e la concezione di sé a imprimere chiusure. Altre è semplicemente la paura di non essere compresi dai propri colleghi. Ma più spesso di quanto si creda, ci si trova a fertilizzare il proprio terreno molto più con le idee di professionisti (e/o utenti, clienti etc.) di altri ambiti che non del proprio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perfetto: fare confusione (creativa), scambiare e confondere gli ambiti, rendere una conferenza su qualcosa, (apparentemente e sostanzialmente) su altro.</p>
<p>Tante volte sono il linguaggio e la pre-comprensione e la concezione di sé a imprimere chiusure. Altre è semplicemente la paura di non essere compresi dai propri colleghi. Ma più spesso di quanto si creda, ci si trova a fertilizzare il proprio terreno molto più con le idee di professionisti (e/o utenti, clienti etc.) di altri ambiti che non del proprio&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Design, Arte, Ingegneria e Scienza di Federico Bo</title>
		<link>http://www.nexres.org/2009/02/02/design-arte-ingegneria-scienza/comment-page-1/#comment-1915</link>
		<dc:creator>Federico Bo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 18:17:31 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra di capire che lo consigli, il libro di Gold... :)</description>
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