Digital Natives: Use of SocNets, Blogs, RSS, and Twitter…

Volete sapere quali sono i tool più utilizzati dai digital natives? Perché spendere tanto tempo, soldi e fatica per organizzare focus group, sessioni di osservazione partecipante, interviste in profondità, somministrazione di questionari, quando basterebbe chiedere un’alzata di mano? Sembra solo una battuta, ma nasconde un fondo di verità. Guardate il video, e vi accorgerete di quanto una semplice risata o un sottilissimo gesto di disappunto valgano in certi casi più di costosissimi report e dettagliatissimi istogrammi…

Tutte le info sul video e sulla sua realizzazione qui

Stefano Mizzella on Luglio 10th 2008 in digital natives, research, web tool

5 Responses to “Digital Natives: Use of SocNets, Blogs, RSS, and Twitter…”

  1. Andrea responded on 10 Lug 2008 at 15:09 #

    LOL!
    Molto divertente, e soprattutto assolutamente realistico… anche io mi aspettavo più entusiasmo sugli RSS, ma poi in effetti ho pensato a quaanta gente conosco che sa cosa siano, e l’”indignazione” è rientrata subito…

  2. Stefano Mizzella responded on 10 Lug 2008 at 15:45 #

    In effetti gli RSS non godono di così tanta popolarità, almeno in quel genere di target. A mio parere ci sono alcuni teenager che sottoscrivono abitualmente in modo quasi automatico decine e decine di feed RSS senza però sapere cosa sia tecnicamente un feed.

    Per quanto questo brevissimo video non possa avere piena legittimità scientifica, è interessante notare alcune affinità tra i ragazzi americani del video e la maggior parte dei ragazzi italiani. Parlo in particolare della totale assenza di Twitter all’interno della loro “dieta digitale”. Anche in Italia Twitter sembra essersi consolidato quasi esclusivamente all’interno di una certa “tech-élite” (prendo in prestito questa bella definizione dall’amico Piero Rivizzigno).

    Sulle preferenze dei giovani americani, anche questo molto interessante, tra Facebook e MySpace, credo che le osservazioni di Danah Boyd rappresentino ancora le analisi migliori a cui guardare.

  3. Federico Bo responded on 10 Lug 2008 at 18:18 #

    E’ un peccato che gli RSS non siano ancora “mainstream”. Sono strumenti dalle potenzialità ancora inespresse, ma che dovrebbero già risultare fondamentali per gestire e filtrare il flusso informativo nonché per aggiungere un sia pur rozzo strato semantico ai contenuti.

    E’ come se gli i lettori di giornali non avessero scoperto l’esistenza delle edicole o degli abbonamenti e si facessero chilometri per andare a leggerli nella bacheca della sede del quotidiano o della rivista…

  4. Stefano Mizzella responded on 11 Lug 2008 at 10:23 #

    La metafora dell’edicola mi pare davvero azzeccata. Almeno nel video, la totale assenza di utilizzatori di RSS è relativa alla bassissima percentuale di ragazzi con un blog. Forse è proprio questo un ostacolo per la diffusione degli RSS, ovvero il fatto che vengano percepiti come un strumento tecnico indicato più per i blogger professionisti che per semplici utenti desiderosi soltanto di scegliere alcune fonti preferenziali da cui attingere informazioni.

  5. Andrea responded on 11 Lug 2008 at 23:50 #

    Uhm.. io sono iscritto anche ad alcuni RSS della mia (nostra..) università. La cosa mi ha permesso di sapere con relativo anticipo rispetto ad altri colleghi di eventi e iniziative vari. Sì, insomma, prima che partisse il bombardamento di mail ufficiale ;)
    Mi viene in mente che le istituzioni scolastiche/accademiche potrebbero essere dei buoni veicoli di “Media Education”: se invece di darmi un indirizzo email dicendomi “leggi la posta che ti mandiamo SOLO Lì perchè in essa casella si annidano tutte e sole le comunicazioni ufficiali” mi avessero detto “iscriviti ai feed che ti interessano”, oppure “eccoti una pagina sul sito dove puoi costruirti un tuo aggregatore” (lo fanno università non lontane, anzi, proprio vicine)… beh… forse questa tecnologia potrebbe essere un pochino più familiare…

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