
“Ogni professione ha il suo “altro” - altre professioni o altri gruppi a cui è profondamente legata. Una delle differenze maggiori tra arte/scienza e design/ingegneria sta nei loro rispettivi altri.
Nell’arte e nella scienza gli altri sono il Benefattore e il Collega. Nel mondo scientifico, il collega è una parte intrinseca e manifestamente espressa di quel processo chiamato consulenza. Una verità scientifica diventa vera soltanto quando i colleghi (e non i vicini di casa, il Congresso o un’azienda) concordano nel dire che è vera. Per l’artista, il gruppo dei colleghi è fatto di altri artisti e dalla professione attinente del critico. Il benefattore è il mezzo con cui artisti e scienziati ottengono finanziamenti.
Nel mondo d’oggi questi finanziamenti provengono di solito dai governi, dalle aziende, oppure dai ricchi. Anche le università fanno la loro parte, come una volta la Chiesa. In genere i benefattori si interessano più all’artista o all scienziato che alla specifica arte o scienza che questi svolgono. Ciò attiene alla visione dell’artista e dello scienziato. La cosa particolarmente strana è che, mentre i benefattori sono le istituzioni più potenti del pianeta, artisti e scienziati spesso si considerano degli ousider. C’è qualcosa di quasi patologico negli artisti antiestablishment che cercano di far in modo che le loro opere siano presentate nei musei grazie al finanziamento dei benefattori.
Per il design e l’ingegneria gli altri sono l’Utente e il Cliente. Il cliente si presenta al designer o all’ingegnere con un problema e sborsa una parcella per vederlo risolto; il cliente fa la spunta e dice se il lavoro è stato fatto, se la richiesta è stata soddisfatta. L’utente è la persona che infine ha a che fare direttamente con l’artefatto concepito dal designer o dall’ingegnere. Per esempio, nelle arti grafiche il cliente è la persona che ordina di ideare un manifesto, che dice se va bene o se il carattere deve essere più grande, o robe del genere, e che sborsa il denaro quando il lavoro è finito. L’utente è la persona che vede il manifesto sul muro e che si spera reagisca andando al concerto. C’è molta polemica in questi ambiti tra cliente-centrismo e utente-centrismo del design/ingegneria, ma le interazioni tra utente e cliente sono importanti in entrambi i casi e possono produrre idee davvero magnifiche e deliziose.
Design senza arte, o ingegneria senza scienza, entrambi tenderebbero presto asintoticamente a diventare merce, e nel mondo globalizzato, se stai semplicemente producendo merce, sei morto. Imparare a scavalcare il muro e a portare pace tra colleghi, benefattori, utenti e clienti sono le due lezioni più importanti che io conosca per un’azienda.
Per molti anni ho partecipato a un programma allo Xerox PARC, un centro di ricerca scientifica, che aveva condotto alcuni artisti a lavorare insieme a degli scienziati. Il programma si chiamava PAIR (PARC Artist in Residence) e fu un discreto successo, forse perché artisti e scienziati sono molto simili. In seguito ho fatto lavorare insieme designer e scienziati. E questo ha avuto molto meno successo.
Credo sia stato perché gli scienziati sono convinti che i designer siano molto vicini al marketing e marketing vuol dire mentire, mentre la scienza è verità. Non potrebbe esserci differenza più profonda. E così, mentre sì, ognuno di noi copre tutt’e quattro le caselle della matrice, esse non sono uguali. Raramente vi capiterà di scambiare una conferenza d’arte con una d’ingegneria. Di rado lo studio di un designer viene scambiato con il laboratorio di uno scienziato.
Però sono proprio queste confusioni, secondo me, le cose più interessanti. E poi sono la storia della mia vita”.
- Rich Gold, Le leggi della Pienezza
Stefano Mizzella on Febbraio 2nd 2009 in Quotes