Heroes…so Human Heroes…

13 Agosto 2008 – 22:22

Adrian Tranquilli - Louise Alexander Gallery

Straniante, affascinante, perturbante. Incontrare l’arte di Adrian Tranquilli in un nonluogo edulcorato, patinato e rarefatto come Porto Cervo è stata un’esperienza incerta, inattesa, ma proprio per questo ancor più piena di significato. La Louise Alexander Gallery ha ospitato, dal 19 luglio al 07 agosto, un’antologia della celebrata (e discussa) serie “Heroes”.

Adrian Tranquilli - Louise Alexander Gallery

Già in più occasioni avevo avuto il privilegio di ammirare da vicino le opere dell’artista italo-australiano, ma mai come questa volta è risultato forte e impattante il messaggio urlato in silenzio dai volti dei supereroi di Tranquilli. Superman, Batman, Spiderman: eroi dell’immaginario collettivo tramutati in anti-eroi, cristallizzati in gesti di penitenza o di raccoglimento. Umiltà e sofferenza interiore contrapposte alla banale esaltazione delle più basse qualità umane, contrapposte soprattutto all’ostentazione “bilionaria” del luogo.

Adrian Tranquilli - Louise Alexander Gallery

Ben vengano, dunque, i tanti bambini che hanno chiesto ai genitori di farsi fotografare accanto al loro supereroe preferito, ben vengano i tanti curiosi rimasti un po’ sorpresi nel vedere l’uomo pipistrello in una posa inusuale rispetto alle tradizionali immagini dei fumetti o del grande schermo. Anche a loro rimarrà impresso, pur se non del tutto compreso, lo sguardo in cerca di perdono di quel Batman, lontano dalla sua Gotham City e al centro di una delle piazze più fashion della Costa Smeralda. Il suo gesto, insieme a quello di Superman e di Spiderman alle sue spalle, assomiglia molto a un baffo tratteggiato provocatoriamente sul volto della Gioconda. Un gesto, questo, forse più vicino all’estetica di Joker che di Batman, ma questa è tutta un’altra storia…

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neXres goes on vacation!

23 Luglio 2008 – 22:19

Imperial Cutbacks by Balakov

Le vacanze sono finalmente arrivate, anche per il blog, che si fermerà per qualche settimana. Colgo l’occasione di questo primo break estivo per ringraziare le tante (al di là delle più rose aspettative) persone che sono passate di qui in questi primi due mesi e mezzo di attività. Questo blog è e continuerà ad essere un vero e proprio cantiere aperto, sia  nella forma che nei contenuti. Mai come in questo caso mi sento di poter dire che sto sperimentando sulla mia pelle le reali potenzialità del “learning by doing:)

Per qualche settimana staccherò la spina dai vari twitter, friendfeed e compagnia bella: un po’ di sana “asocialità digitale” dunque ;)

A presto, allora, con alcune novità in vista dell’autunno: in particolare, oltre all’update di Glossom, sto lavorando all’organizzazione di due eventi previsti rispettivamente per settembre e ottobre. A settembre organizzerò insieme all’ormai  consolidata “crew” (Francesco, Antonio e Stefano) il terzo appuntamento di Social Media Lab, stavolta dedicato interamente a Virtual Worlds e 3DWeb. A ottobre, invece, collaborerò con il “Bicocca NuMedia Team” (Paolo, Andrea e Andrea) all’organizzione di un convegno in cui si cercherà di riflettere sul valore di blog e wiki all’interno della Società dell’Informazione. Insomma, i progetti in cantiere ci sono, giusto qualche settimana di relax e poi si torna al lavoro!

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Glossom Project

22 Luglio 2008 – 22:33

Professional update: con grande piacere ed entusiasmo nei prossimi mesi proverò a dare il mio (piccolo) contributo allo sviluppo della nuova release di Glossom. Glossom è un Social Network dedicato a Fashion, Style and Creativity. Il progetto, ancora in fase “alpha”, ha l’obiettivo di fornire agli utenti una piattaforma attraverso cui poter condividere collezioni creative di immagini, video e testo.

Mi sono avvicinato a questo progetto già da qualche mese, apprezzandone il particolare posizionamento rispetto ai tanti soc nets già presenti sul mercato, sia in ambito italiano che internazionale. La filosofia di Glossom potrebbe essere riassunta così: ogni giorno ognuno di noi sceglie le cose che più gli piacciono e le immagini che meglio descrivono la propria personalità e il proprio gusto. Facciamo abitualmente questo, in maniera naturale, per esprimere noi stessi rispetto alle persone che ci circondano. Alcuni lo fanno per lavoro, altri semplicemente per divertimento. Glossom nasce allo scopo di trasferire questa esperienza on line, consentendo alle persone di condividere il proprio stile, le proprie competenze, i propri desideri.

Il meccanismo alla base di Glossom è molto semplice:

  1. Add Items: registrandosi è possibile uploadare immagini e video dal proprio computer, importarle da altre piattaforme di sharing (Flickr, YouTube, Photobucket) o catturandole dal web attraverso un bookmarklet;
  2. Create Collections: grazie a un visual composer, gli item selezionati possono essere raccolti in collezioni personalizzabili;
  3. See and Socialize: è possibile visionare le collezioni degli altri utenti e costruire relazioni sociali in base alla condivisione di uno stile o di un particolare oggetto.

Glossom è dunque un Social Network sviluppato attorno a un determinato Social Object, rappresentato nel caso specifico dalla collezione. Il concetto di Social Object è racchiuso molto efficacemente nell’ormai famosa definizione di Hugh MacLeod:

“The Social Object, in a nutshell, is the reason two people are talking to each other, as opposed to talking to somebody else. Human beings are social animals. We like to socialize. But if think about it, there needs to be a reason for it to happen in the first place. That reason, that “node” in the social network, is what we call the Social Object”.

E’ infatti attorno alla collezione che gli utenti di Glossom hanno la possibilità di proiettare il proprio senso di stile e di instaurare rapporti di amicizia o di semplice collaborazione con altri utenti.

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Last.fm on iPhone and iPod Touch

18 Luglio 2008 – 14:59

L’applicazione è davvero bella, anche se non ancora disponibile per il mercato italiano. Iniziamo a conoscerne meglio le caratteristiche principali, prima di poterci mettere le mani - in questo caso meglio “le dita” - sopra:

To get started, go to the music category of the iTunes App store (in iTunes or on your iPhone/Touch). Find the Last.fm app and download it (for free).

Log in or signup to Last.fm and you’ll be presented with a fairly obvious selection of Last.fm functionality. Things with the red circle icon start streaming. You can navigate through the menus and go back with the button in the upper left.

Once you start streaming something, you’ll have access to the familiar Last.fm contextual items (love, ban, skip… tagging will be in the next version). You can also check out the artist bio, similar artists and events (particularly cool). If there are current events for the now playing artists, you can specify if you’re attending or not and go to a Google map for the event location.

There’s a lot you can do in this app, but the interface is pretty slick so hopefully it will all be pretty discoverable. Read the rest of this entry »

Xbox 360: New User Interface and User Experience

17 Luglio 2008 – 11:38

E’ stata presentata qualche giorno fa, durante l’ultimo E3 Summit, la nuova interfaccia utente dell’Xbox 360:

Come si vede nel video, la nuova user experience proprosta dalla consolle di casa Microsoft sembra subire molti influssi delle consolle concorrenti. La fruzione “sociale” non solo on line ma anche in presenza, simboleggiata dall’allegra famiglia comodamente adagiata sul divano di casa o dal gruppo di amici pronto a sfidarsi, è un chiaro riferimento agli ormai celebri spot della Wii.

L’Xbox 360 aspira  ad essere utilizzato come un vero e proprio media-center, unendo quindi la fruzione di musica e video a quella dei videogiochi (e fin qui nulla di nuovo, anche Playstation 3 si muove su questa stessa linea).

Fa riflettere invece la nuova user interface, che ricorda molto (forse anche troppo) da vicino il classico Cower Flow di casa Apple.

Sono presenti anche servizi di community in stile The Sims, che dovrebbero funzionare come social network per gli utenti. Insomma, a un primo sguardo il livello di innovazione proposto non sembra proprio così elevato, anzi…

Università 2.0: BOA - Bicocca Open Archive

15 Luglio 2008 – 00:16

@bicocca. Foto: rampollo

Negli ultimi giorni sono stato impegnato a ultimare il breve saggio che verrà pubblicato all’interno degli atti di un convegno sulla library 2.0 organizzato lo scorso anno dal CNBA (Coordinamento Nazionale Biblioteche di Architettura). Su invito di Bonaria Biancu e Serena Sangiorgi, ho provato ad articolare la mia riflessione intorno agli scenari attuali e ai modelli di applicazione del concetto di Università 2.0. In particolare, ho cercato di trarre ispirazione dai commenti e dagli spunti di riflessione emersi intorno all’intervista pubblicata recentemente su oneWeb2.0.  Colgo l’occasione per ringraziare sin da ora non solo Bonaria, ma anche Paolo Ferri, Federico Bo e Stefano Besana, perché le loro riflessioni sul rapporto tra formazione e web 2.0 sono state per me fondamentali nella stesura del pezzo.

All’interno della mia trattazione ho segnalato, tra gli esempi di “piattaforme 2.0 per la conoscenza“, anche l’avvio del recentissimo progetto BOA - Bicocca Open Archive. Ne sono venuto a conoscenza proprio attraverso il blog di Bonaria, che di BOA è project manager. Riassumendone brevemente le caratteristiche principali, BOA è il repository dell’università di Milano-Bicocca per l’archiviazione della produzione scientifica di Ateneo, creato nell’ambito del progetto Surplus.

BOA è stato realizzato dalla Biblioteca di Ateneo utilizzando la piattaforma DSpace, il software open source implementato dal Massachusetts Institute of Technology e dalla Hewlett Packard, che permette di catalogare, distribuire e preservare le risorse digitali. Con BOA l’Università si propone di creare una banca dati omnicomprensiva e interoperabile di tutte le pubblicazioni di UNIMIB, dalla quale sia possibile alimentare gli altri moduli di Surplus, ricavare statistiche di consultazione e citazioni bibliografiche ed estrarre informazioni da caricare su altre banche dati (sito docente Cineca, relazioni annuali, repertorio delle competenze etc.). Questo vuol dire che tutti i dati contenuti in BOA potranno essere utilizzati anche per altri scopi, senza che sia necessario inserirli manualmente ogni volta.

Cercherò di seguire da vicino gli sviluppi del progetto. Di certo un simile approccio nei confronti degli Open Archives non può che configurarsi a mio parere in un deciso passo in avanti verso l’evoluzione delle tradizionali dinamiche di condivisione del sapere scientifico. Soprattutto, sono interessato ai vantaggi che una piattaforma come BOA può garantire non solo agli studenti ma anche a docenti, dottorandi e ricercatori. Sarà interessante analizzare nel breve periodo l’impatto di una simile piattaforma e capire quali funzionalità interne avranno più successo di altre.

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RomeCamp08: Choose the Logo!

12 Luglio 2008 – 22:01

Come già segnalato qui, sono ufficialmente iniziati i preparativi per il RomeCamp08, che si volgerà il 29 e il 30 novembre in sede ancora da stabilire. Tra gli altri elementi in fase di definizione, uno dei primi step riguarda la scelta di un logo ufficiale. In piena logica wiki, è possibile utilizzare il gruppo di RomeCamp08 su Flickr (di cui Vincos è amministratore) per inviare commenti e suggerimenti alle proposte di logo già pervenute o, ancora meglio, per proporne di nuove. Di seguito le 4 proposte presenti, realizzate da Senzastile e da Digital PR. Personalmente per il momento preferisco la proposta n.1, che ho inserito in cima al post. A breve le nuove versioni.

Le altre proposte: Read the rest of this entry »

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Enterprise 2.0: It’s Not (Only) Technology!

11 Luglio 2008 – 09:22

Thomas Vander Wal. Foto: Design Conversation

Segnalo (grazie a Emanuele Quintarelli) le presentazioni dell’International Forum on Enterprise 2.0 che si è tenuto a Varese lo scorso 25 giugno. Purtroppo non ero presente all’evento, ma leggendo alcune riflessioni dei partecipanti e osservando le presentazioni dei relatori, mi ha positivamente  colpito il fatto che, nel tentativo di spiegare le dinamiche dell’Enterprise 2.0, sia stato evidenziato  più di una volta un semplice quanto fondamentale aspetto: It’s not (only) technology! (ne hanno parlato in particolare Quintarelli e Norman Lewis).

Per approfondire questo concetto, e per aggiungere ulteriori tasselli al ragionamento, rimando alla bella discussione presente nel blog di Gianadrea Giacoma.

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Digital Natives: Use of SocNets, Blogs, RSS, and Twitter…

10 Luglio 2008 – 12:04

Volete sapere quali sono i tool più utilizzati dai digital natives? Perché spendere tanto tempo, soldi e fatica per organizzare focus group, sessioni di osservazione partecipante, interviste in profondità, somministrazione di questionari, quando basterebbe chiedere un’alzata di mano? Sembra solo una battuta, ma nasconde un fondo di verità. Guardate il video, e vi accorgerete di quanto una semplice risata o un sottilissimo gesto di disappunto valgano in certi casi più di costosissimi report e dettagliatissimi istogrammi…

Tutte le info sul video e sulla sua realizzazione qui

New Millennium Learners

9 Luglio 2008 – 12:29

Sempre a proposito delle riflessioni riguardanti il rapporto tra nativi e immigranti digitali, in particolare per ciò che riguarda l’ambito della formazione, riporto qui di seguito alcune anticipazioni e dati dal Report finale del progetto New Millennium Learners a cura di Francesc Pedrò

Elementi su cui riflettere sono:

Per ulteriori approfondimenti su questo progetto, rimando agli  interventi del convegno New Millenium Learners organizzato lo scorso anno dall’OECD e dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica.

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